Biografia di Maya Angelou

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Biografia di Maya Angelou
Biografia di Maya Angelou. Maya Angelou, nata Marguerite Annie Johnson il 4 aprile 1928 a Saint Louis e deceduta il 28 maggio 2014 a Winston-Salem, è stata una famosa poetessa, attrice e ballerina statunitense.

Nel corso di 50 anni, ha scritto 7 libri autobiografici, 3 saggi, e molte raccolte di poesie. Ha anche creato libri per bambini, drammi teatrali, sceneggiature e programmi televisivi. Ha ricevuto numerosi premi e oltre cinquanta lauree honoris causa. La sua opera più celebre è la prima autobiografia intitolata “Il canto del silenzio” (1969), che racconta la sua vita fino all’età di diciassette anni ed ha ottenuto grande successo a livello internazionale.

Biografia di Maya Angelou

Maya Angelou nacque a Saint Louis nel 1928. A seguito del divorzio dei suoi genitori, all’età di 4 anni, insieme a suo fratello Bailey di 5, venne mandata a vivere a Stamps, in Arkansas, dalla loro affettuosa nonna materna chiamata “Mama” Annie. Qui furono accolti con amore fino a quando il padre non fece un inaspettato ritorno e li restituì alla madre. Ritornarono così a vivere a Saint Louis. Fu in questa città che, a soli 8 anni, Maya fu vittima di un violento abuso da parte del fidanzato della madre, un uomo di nome Freeman. Lei raccontò tutto a suo fratello, che a sua volta lo riferì alla madre. Quest’ultima fece immediatamente arrestare l’uomo, che, in una sfortunata coincidenza, morì quattro giorni dopo, ucciso dall’amato zio di Maya, Willie.

Nel 2005, scrivendo sul The Guardian, Angelou confessò: “In quel momento pensai, ‘la mia voce lo ha ucciso’; ho ucciso io quell’uomo, perché ho pronunciato il suo nome. E poi pensai che non ne avrei mai più parlato, perché la mia voce avrebbe potuto uccidere chiunque“.

Tornata alle cure della nonna, Maya frequentò la Lafayette County Training School di Stamps. Qui ebbe l’opportunità di incontrare un’insegnante di nome Bertha Flowers, che la introdusse nel mondo della cultura e della letteratura, facendole scoprire autori illustri come Charles Dickens, William Shakespeare e Edgar Allan Poe, nonché classici come Tacito, Terenzio e Saffo. Venne anche a conoscenza di artiste nere come Frances Harper e Anne Spencer.

Prima di intraprendere la carriera di scrittrice, Angelou visse un’ampia varietà di esperienze lavorative. A diciassette anni divenne madre e si dedicò a svariati lavori, tra cui il trasporto tramviario, il lavoro come cameriera, cuoca, mezzana, prostituta, spogliarellista, ballerina e cantante. Partecipò persino al cast dell’opera di George Gershwin “Porgy and Bess“. Inoltre, fu giornalista in Egitto e insegnante in Ghana durante il periodo della decolonizzazione. Si impegnò attivamente come coordinatrice nell’associazione per i diritti civili “Southern Christian Leadership Conference“. Oltre a ciò, si distinse come compositrice, attrice, autrice, regista e produttrice di drammi teatrali e programmi televisivi.

A partire dal 1982, ricoprì la carica di docente presso la Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord, dove detenne la cattedra Reynolds di primo professore a vita in studi americani. Fu una figura attiva nel movimento per i diritti civili, collaborando con Malcolm X, che aveva conosciuto in Ghana, e, dopo la sua tragica morte, con Martin Luther King.

Negli anni ’90, Angelou partecipò a circa 80 conferenze l’anno, un’attività che continuò a svolgere anche dopo aver compiuto gli 80 anni.

Carriera

Maya Angelou è stata una famosa poetessa e scrittrice. Nel 1993, ha recitato una sua poesia chiamata “On the Pulse of Morning” durante la cerimonia di insediamento di Bill Clinton come presidente. Questo è stato un momento storico, perché è stata la prima volta che un poeta ha recitato un suo testo durante un’inaugurazione presidenziale da quando Robert Frost lo fece nel 1961 per l’insediamento di John F. Kennedy.

Uno dei suoi libri più noti è “Il canto del silenzio“, in cui ha parlato apertamente della sua vita personale, compresa un’esperienza traumatica che ha vissuto da bambina. Ha fatto questo in modo molto efficace, diventando una voce importante per la comunità afroamericana e per le donne nere. Le sue opere sono considerate fondamentali per la cultura afroamericana e femminista. Nonostante ci siano stati tentativi di vietare i suoi libri in alcune biblioteche negli Stati Uniti, vengono ampiamente studiati nelle scuole e nelle università anche al di fuori del paese.

Molti dei libri di Angelou sono chiamati “romanzi autobiografici“, ma molti critici li considerano vere e proprie autobiografie. Lei ha deliberatamente cercato di sfidare la struttura tradizionale di questo genere letterario, mettendo in discussione, rielaborando e ampliando i confini dell’autobiografia. I suoi libri affrontano temi importanti come il razzismo, l’identità, la famiglia e i viaggi.

La poesia

Maya Angelou è conosciuta principalmente per le sue autobiografie ma è anche una poetessa di rilievo. Le opinioni della critica sulla sua poesia sono diverse: alcuni considerano i suoi versi poco significativi, mentre altri credono che i metodi di interpretazione stilistica comuni non siano adatti per valutare il suo lavoro poetico. Questo perché la sua poesia si collega in modo originale alla tradizione orale afroamericana, simile agli oratori come Frederick Douglass, Martin Luther King Jr. e Malcolm X.

In realtà, l’attenzione critica sulla sua opera poetica è iniziata solo dopo la coinvolgente lettura di “On the Pulse of Morning” nel 1993 durante l’inaugurazione del presidente Clinton. Nonostante questo, Angelou ha pubblicato diversi volumi di poesia già dal 1971, con vendite che sono state pari a quelle delle sue autobiografie.

In Italia sono stati pubblicati alcuni dei suoi lavori, come la raccolta di saggi “Il semplice viaggio del cuore” nel 1993 (originariamente “Wouldn’t Take Nothing for My Journey Now”), tradotto da Laura Noulian e pubblicato da Guanda nel 1994. Per Frassinelli, sono stati pubblicati i primi due volumi autobiografici: “Il canto del silenzio” e “Unitevi nel mio nome” (rispettivamente del 1974, originariamente “Gather Together in My Name”), tradotti da Maria Luisa Cantarelli e usciti in Italia nel 1996 e nel 1999.

Riconoscimenti

Maya Angelou ha ricevuto numerosi riconoscimenti dalle università e ha vinto molti premi letterari e per i diritti civili, così come onorificenze da stati e gruppi di interesse. È stata finalista per il Premio Pulitzer per la poesia con la sua prima raccolta di versi “Just Give Me a Cool Drink of Water ‘fore I Diiie”. Ha ricevuto una nomination al Tony Award come migliore attrice non protagonista per il dramma teatrale “Look Away” di Jerome Kilty nel 1973. Ha vinto tre premi Grammy per il miglior album parlato. È stata nominata due volte membro di comitati e commissioni della Presidenza degli Stati Uniti (nel 1975-76 e nel 1977). Le è stata conferita la Medaglia nazionale delle arti dal Congresso nel 2000 e la Medaglia presidenziale della libertà da Barack Obama nel 2011.

Oggi, Maya Angelou è universalmente riconosciuta come un’importante figura nella difesa dei diritti civili e come una voce significativa della cultura afroamericana.

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