Gialal al-Din Rumi – Io non sono…

Torna alla biografia di Gialal al-Din Rumi

Che cosa farò, musulmani?
Non mi riconosco più…..
Io non sono nè cristiano nè ebreo,
nè magio nè musulmano.
Io non sono dell’Est nè dell’Ovest,
nè della terra nè del mare.
Io non provengo dalla miniera della natura
nè dalle stelle orbitanti.
Io non sono della terra o dell’acqua,
del vento o del fuoco.
Io non sono dell’empireo
nè della polvere su questo tappeto.
Io non sono del profondo nè dell’oltre.
io non sono dell’India o della Cina,
di Bulghar o di Saqsin.
Io non sono del regno dell’Iraq
nè della terra del Khorasan.
Io non sono di questo mondo nè dell’altro,
non del cielo nè del purgatorio.
Il mio luogo è il senza luogo,
la mia traccia è la non traccia.
Non è il corpo e non è l’anima,
perché appartengo all’anima del mio amore.
Ho riposto la dualità
e visto i due mondi come uno.
Uno io cerco, Uno conosco.
Uno io vedo, Uno chiamo.
Egli è il Primo, egli è l’Ultimo.
Egli è l’Esterno, egli è l’Interno.
Non conosco che Hhuu, nient’altro che lui.
Ebbro della coppa d’amore,
i due mondi mi scivolano dalle mani.
Non mi occupo di nient’altro
che divertimenti e bere forte.
Se una volta nella vita ho trascorso un instante senza te,
mi pento della mia vita da quel momento in poi.
Se una volta in questo mondo
otterrò un istante con te,
mi metterò i due mondi sotto i piedi
e danzerò eternamente di gioia.
Oh Shams di Tabriz, sono così ebbro in
questo mondo
che salvo la baldoria e l’ebbrezza
non ho storie da raccontare.