Esterrefatto o Esterefatto?

Esterrefatto o Esterefatto? Ecco uno degli errori più frequenti che si possono commettere nella lingua italiana

Esterrefatto o Esterefatto?
Qui di seguito trovi la soluzione ad uno degli errori più diffusi della lingua italiana: Esterrefatto o Esterefatto?

Qual è il modo corretto?

La forma corretta è “Esterrefatto”

“Esterrefatto” è la forma corretta da utilizzare, mentre “Esterefatto” è considerato un errore. Questa parola è un aggettivo che varia secondo il genere e il numero del sostantivo a cui si riferisce: può essere esterrefatto, esterrefatta, esterrefatti, esterrefatte.

L’origine di “Esterrefatto” risale al latino, derivando dalle parole “Factus” (tradotta come “fatto” in italiano) e “Exterrere” (che significa “spaventare” o “atterrire”). Chi è esterrefatto è quindi sorpreso o sconvolto da qualcosa di inaspettato, sebbene nel tempo il senso di terrore si sia attenuato, lasciando spazio a una forte sorpresa.

La doppia R in “Esterrefatto” è l’elemento distintivo corretto, e questa forma è quella che troverai nei dizionari italiani. È importante evitare “Esterefatto” poiché è considerato errato, nonostante sia ancora utilizzato erroneamente in alcuni contesti, come sui computer o nei messaggi.

Nel parlato, la pronuncia non sempre aiuta a distinguere la corretta forma scritta, ma nel testo scritto l’errore è evidente e può confondere i lettori. Per evitare errori, è consigliabile consultare un dizionario se hai dubbi. Altri sinonimi di “esterrefatto” includono “stupito”, “attonito”, “entusiasta” (nel senso di essere colpito positivamente), o “sorpreso”.

Mantenere la correttezza di “Esterrefatto” contribuisce a una scrittura più precisa e comprensibile in italiano, rispettando l’origine e l’evoluzione della lingua nel tempo.

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