Fatiscente o Fatisciente?

NOME? Ecco uno degli errori più frequenti che si possono commettere nella lingua italiana

Fatiscente o Fatisciente?
Qui di seguito trovi la soluzione ad uno degli errori più diffusi della lingua italiana: NOME

Qual è il modo corretto?

La forma corretta è “Fatiscente”

La forma corretta di scrivere e pronunciare il termine è “Fatiscente”, non “Fatisciente”. Questo vocabolo deriva dal verbo “Fatiscere”, il quale significa aprirsi o fendersi, descrivendo un processo di deterioramento causato dall’incuria e dall’usura del tempo, piuttosto che da un incidente specifico. Indica l’abbandono di un oggetto, ormai fatiscente, lasciato al suo destino naturale. La parola “fatiscente” può essere considerata composta da “fatis”, simile a “fatale”, e “inscenare”, indicante mettere in mostra o in rilievo. Traducendola, potrebbe significare ciò che appare a causa dell’opera del fato o ciò che avviene fatalmente.

Il termine “fatiscente” trova comunemente impiego quando si parla di edifici o opere murarie, indicando il progressivo deterioramento nel tempo, dovuto a negligenza nella manutenzione o all’abbandono. Si riferisce spesso alle parti visibili come tetto e mura, evidenziando il degrado delle tegole e delle gronde per le coperture, o le crepe e spaccature evidenti nei muri per le pareti. “Fatiscente” è un termine che sottolinea un avanzato degrado edile, con una situazione di possibile instabilità, senza però indicare uno stato di crollo completo.

Oltre alle costruzioni, il termine “fatiscente” si applica a opere di servizio pubblico e privato collegate alla tipologia abitativa, come condotte e reti di distribuzione, nonché a beni pubblici e monumenti. Inoltre, per analogia, può essere utilizzato per descrivere ciò che si avvicina all’idea di una casa, come un partito politico o un luogo simbolico di unione, come una dottrina. In definitiva, “fatiscente” è un termine che enfatizza il degrado avanzato, ma non il completo crollo o rovina.

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