Poesia di Emily Dickinson – “Centoquattro poesie”

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Non con un bastone si spezza il cuore
né con una pietra –
una frusta tanto sottile che non si può vederla
io l’ho sentita
staffilare la magica creatura
finché cadde,
anche se il nome di quella frusta
troppo nobile allora per dire.
Magnanima come un uccello
scovato da un ragazzo –
che canta verso il sasso
di cui muore –
La vergogna non deve acquattarsi
in un pianeta come il nostro –
Vergogna – sta su dritta –
è tuo l’universo.