Poesia di Federico García Lorca – Crepuscolo del cuore

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Solitario il parco.
Aria mite e dolce,
grigia e azzurra soavità.
Quei giorni!
Che triste sonata!
I tuoi boccoli erano il mio sangue
i tuoi occhi erano, oh ingrata! ,
l’anima delle mie melodie.
Quei baci!
Con soavità di specchi.
Cadenze di una musica di nardi.
Anima di un colore molto remoto.
Quei baci!
Quelle mani!
Bianche magnolie incarnate
che conoscono i misteri delle anime.
Colombe capaci di consolarmi.
Quelle mani!
lo accesi la mia lampada.
Ti ricordi?
Era di raso e avorio il mio bene
come la casta luce dell’alba.
Tu eri la fiaccola del mio Essere.
Ti ricordi?
Ma te ne andasti…
Non svanisce mai la mia illusione.
Ahi, come esprimere ciò che provo!
Appassito è il mio cuore.
Passione illusione.
Luna laguna.