Poesia di Hafez – È fuoco nel cuore

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È fuoco nel cuore, il dolore d’amato, ne arse il mio petto:
bruciarono vampe la casa nei suoi più segreti recessi.
Si dissolse il mio corpo, lontano dal ladro di cuori,
bruciò l’anima, al fuoco solare del volto che amiamo.
Chi ebbe a veder la catena dei riccioli tuoi, sopra viso di fata,
nel seno colmo di nera passione bruciò per me folle.
Oh, che fiamme ho nel petto! A queste mie lacrime calde, iersera,
il cuore del cero fu preda all’amore e bruciò a causa mia qual falena!
Se un amico si strugge per me non è cosa bizzarra:
fu cuore d’estraneo a bruciare, allorchè me ne andai da me stesso.
A me rapì il saio devoto quell’acqua che corre in taverna,
e il fuoco che è là tra le giare bruciò la dimora ove stava intelletto.
Quale coppa s’infranse il mio cuore per tal contrizione,
e qual tulipano bruciava, in assenza di calice e vino.
Dimentica quello che è stato, ritorna, ché a me la pupilla, nell’occhio,
se lo tolse di dosso, e bruciò ringraziando, il suo saio.
Abbandona le fiabe, poeta, ed un attimo in pace centellina il vino,
ché tutta la notte vegliammo, e ascoltate le fiabe bruciò la candela.