Poesia di Hafez – Per ogni via m’è compagna di viaggio l’immagine tua

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Per ogni via m’è compagna di viaggio l’immagine tua,
e l’aura della tua chioma è il legame che l’anima vigile mia tiene avvinta.
A chi, vano e altero, ci nega il diritto d’amare,
io contrappongo, trionfale argomento, che il volto tuo è bello.
Tu vedi che dice il tuo mento rotondo: d’Egitto venuti
sono mille Giuseppe, e caduti entro questo mio pozzo.
Se la mia mano non giunge ai tuoi riccioli lunghi, è per colpa
di questo mio fato sconvolto, di questo mio braccio che è corto.
Ma tu dì al custode che guarda a quei tuoi penetrali l’accesso,
tu dì: «Un umile è quello, che attende nel fango alla soglia.
Apri, dunque, se bussa alla porta una volta in un anno il poeta,
perchè sono lustri che quegli sospira il mio volto che è simile a luna.
Se pur segregato, velato, egli appare al mio sguardo,
sotto gli occhi è pur sempre di questa mia mente serena».