Poesia di Hafez – Veramente infinita è la bruna dolcezza d’un corpo

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Veramente infinita è la bruna dolcezza d’un corpo,
e il bruno vino dell’occhio, e il riso del labbro, e la grande letizia del volto!
Io sono lo schiavo di tutte le bocche soavi del mondo,
ma questo è un sovrano che tutte le bocche soavi suggella.
Questa gota colore del grano maturo c’insegna
perchè, come Adamo si volse alla spiga, si perse.
In nome di Dio, dite, amici, per questa ferita
quale balsamo resta sul cuore, se egli è partito?
Bello il volto, è perfetta virtù, ed è limpido il grembo:
a lui gli angeli e i puri del mondo s’affannano attorno.
Chi potrà credermi dunque se è lui che petroso m’uccide,
e pur lui che qual Cristo richiama con soffio lievissimo a vita?
Io sono un poeta che crede: si tenga di me qualche conto,
perchè ben conosco la grazia, conosco il perdono dei santi.