Poesia di Robert Frost – La postazione

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Se stanco d’alberi torno agli umani
so dove andare subito – all’alba
verso un pendio tosato dal bestiame.
Lì tra ginepri penduli, inclinati,
vedo, non visto, in un biancore nitido
là le case degli uomini, e più oltre
sul colle opposto, le tombe degli uomini,
i vivi o i morti, a chi pensi pensi.
E se entro mezzogiorno ne ho fin troppo
basta solo che ruoti sul braccio ed ecco
il declivio assolato mi arde il volto,
sul fiordaliso il fiato è come brezza,
annuso terra, annuso erba ferita,
scruto nel cratere della formica.